SENTIERI TEMATICI
PERCORSO GEOLOGICO DEL TORRENTE GAON
Da Marmolada alla Cascata delle Barezze
Il percorso è ben segnalato con tabelle descrittive sulla geologia del catino delle Marmolade.
Partenza dalla Fraz. Marmolada a 1240 m, si percorre la sinistra orografica del torrente Gaon attraverso un sentiero ben battuto che porta nei pressi della Fraz Valt 1302 m, proseguendo poi fino alla cascata delle Barezze. Da qui si può ritornare indietro oppure proseguire attraverso il sentiero 631 alquanto impegnativo, verso la Malga Bosch Brusà,1867 m che è la conclusione naturale del percorso.
La durata del percorso fino alla cascata delle Barezze 1.5 ore circa, fino alla Malga 3 ore.
GEO WALK COL MARGHERITA
Da Passo San Pellegrino a Col Margherita
Il percorso tematico si trova al Col Margherita a 2514 m, punto molto panoramico da cui ammirare le Dolomiti a 360°. Si può salire con la funivia dal Passo San Pellegrino. Una volta in cima si raggiunge in 10 minuti un facile percorso geologico e tematico che ti conduce in un’affascinante esplorazione geologica. Un vero viaggio nel tempo, tra antichi vulcani, fondali marini fossilizzati, ghiacciai imponenti ed epoche lontanissime che hanno modellato questo straordinario paesaggio.
Il percorso, chiamato Geo Walk, si sviluppa in 7 tappe con installazioni interattive e postazioni ludico-didattiche. Il punto centrale è il suggestivo Timone Panoramico, situato proprio sulla vetta, da cui puoi abbracciare con lo sguardo l’intera storia geologica delle Dolomiti. Una grande linea del tempo e pannelli informativi con attività coinvolgenti arricchiscono l’esperienza, perfetta per adulti e bambini curiosi.Un viaggio a ritroso nel tempo lungo un sentiero di 30 m dove ogni metro corrisponde a 10 milioni di anni, lungo il percorso si attraversano le ere geologiche e le fasi dello sviluppo delle Dolomiti
Per il rientro ci sono 2 opzioni: ritorno tramite funivia oppure per i più allenati discesa verso il lago Cavia 2102 m, con attraversamento dello sbarramento del lago dirigendosi verso forcella Caserette 2120 m. e scendendo lungo una mulattiera di guerra in direzione Malga Zingari Bassi 1775 m.
Arrivati vicino al vecchio confine segnato dalla Malga, si prende la strada forestale/sentiero a sinistra per raggiungere nuovamente il parcheggio della funivia Col Margherita.
Clicca qui per scoprire questo sentiero tematico in quota!
Passo San Pellegrino
Col Margherita
1 ora percorso geologico
Facile solo percorso geologico con rientro in funivia. Medio se si rientra a piedi
BOSCO DEGLI ARTISTI
Percorso naturalistico in località Le Buse
Il Bosco degli Artisti si trova in località Le Buse, a circa 1.800 metri di altitudine, su un ampio pianoro facilmente raggiungibile con la cabinovia in partenza da Molino oppure a piedi, seguendo la suggestiva strada forestale che si inoltra nel bosco dalla provinciale del Passo Valles.
In inverno Le Buse è il punto di partenza della Ski Area San Pellegrino, mentre durante l’estate si trasforma in una splendida meta per passeggiate, momenti di relax al sole ed escursioni in quota.
All’interno del boschetto, con una splendida vista su Falcade e sulle montagne circostanti, si sviluppa un percorso ad anello di circa 1 km. Lungo il sentiero sono esposte più di 50 opere di artisti locali, ispirate alla natura, alla montagna e alle tradizioni del territorio, in un dialogo armonioso tra arte e paesaggio.
Passeggiando tra le installazioni è possibile osservare anche i grandi formicai della formica Rufa, la mascotte del bosco, autentici capolavori di ingegneria naturale, dove migliaia di piccoli insetti lavorano instancabilmente. Un dettaglio che rende l’esperienza particolarmente affascinante anche per i più piccoli.
Il percorso è ben segnalato da pannelli informativi, richiede circa un’ora ed è adatto a tutta la famiglia.
Scarica il flyer informativo e vieni a scoprire questo angolo di natura, arte e curiosità nel cuore delle Dolomiti.
BIOTOPO LAGHETTO VAL GARES
Sentiero Natura lungo il Laghetto di Gares
ATTENZIONE – IL PERCORSO E’ MOMENTANEAMENTE CHIUSO PER LAVORI DI SISTEMAZIONE.
Suggestivo percorso naturalistico il cui biotopo naturale è conservato e preservato accuratamente permettendo la crescita di una vegetazione florida composta in prevalenza da abete rosso, larice, faggio, salici, abete bianco ed altre latifoglie. In questo luogo l’impatto ambientale è stato ridotto al minimo cercando di utilizzare quasi totalmente legno anche per la segnaletica e fruibilità del percorso.
Il punto di partenza del tracciato, concentrato attorno al lago di Gares, è situato lungo la strada comunale della Valle di Gares, in corrispondenza di una strada silvo -pastorale. Successivamente il sentiero, ben segnalato, si addentra all’interno del bosco dove è possibile ammirare la bellezza di questa natura incontaminata e ritrovarsi alla fine del percorso davanti il magico specchio d’acqua del laghetto di Gares.
Oltre ad una verdeggiante flora è possibile ammirare diverse specie animali come il capriolo, diverse specie di uccelli, ed animali anfibi che vivono ai bordi del Laghetto di Gares. In simbiosi con le piante, nei mesi più umidi, si possono scorgere anche varie specie di funghi sia commestibili che velenose, che crescono in prossimità degli alberi; il patrimonio fungino del biotipo di Gares ma anche di tutta la Valle del Biois, che vanta la presenza di una vasta tipologia di funghi, è tutelato e monitorato perchè molto importante per il benessere dei boschi circostanti.
Questa esperienza è particolarmente adatta per famiglie e per chiunque ami osservare i mille colori della natura in ogni stagione e gli spazi aperti che presenta, oltre ad un attrezzata area pic nic, in prossimità del laghetto, dove rilassarsi alla fine del percorso.
Valle di Gares -Canale d’Agrodo
Laghetto di Gares
40 minuti
Facile
PERCORSO LUNGO LA VALLE CON I SANTI ALLE FINESTRE
Da Falcade a Vallada Agordina
La Valle coi Santi alle finestre è il titolo del racconto dello scrittore trevigiano Enzo Demattè, pubblicato nel 1958, che coniò tale “soprannome” all’intera Valle del Biois in virtù dell’innumerevole presenza di antichi dipinti murali a carattere religioso.
Girovagando nei paesini della piccola valle del torrente Bióis (Belluno), che comprende i comuni di Falcade, Canale d’Agordo e Vallada Agordina, si possono osservare sulle facciate delle case, come una sorta di museo a “cielo aperto”, circa una ottantina di dipinti risalenti al XVII, XVIII e XIX secolo.
La cospicua presenza dei dipinti votivi in valle è anche da addebitarsi al secolare viatico del Passo San Pellegrino, che era un’importante via di comunicazione che da Venezia portava in Germania o viceversa.
In questo “pellegrinaggio” è probabile che tra i viandanti ci fossero pittori, o appassionati di pittura, che per soddisfare il desiderio di qualche abitante della valle, su ordinazione, o proposta dello stesso pittore, dipingessero qualche santo, o più santi.
Le figure dei vari santi venivano generalmente dipinte sulla facciata principale della casa per invocare la protezione da malefici, incendi, pestilenze e via dicendo; spesso tale operato del pittore veniva “barattato” in cambio di vitto e alloggio per qualche giorno, anche per riposarsi prima che lo stesso affrontasse di nuovo il faticoso viaggio.
I luoghi della Valle coi Santi alle finestre, oltre agli affreschi votivi, sono anche l’occasione per ammirare incantevoli villaggi caratterizzati da scorci paesaggistici ricchi di antichi tabià (fienili), case rustiche, capitelli e fontane; accompagnano tali scenari le montagne dolomitiche, dalle Cime del Focobon alle Cime dell’Auta.
La Valle del Bióis è anche terra di significativi talenti, passati e presenti, nel campo della religione quali Albino Luciani (papa Giovanni Paolo I), don Antonio della Lucia e Padre Felice Cappello, o nel campo dell’arte quali Giovanni Marchiori, Giuseppe Zais, Valerio Da Pos, Augusto Murer e Dante Moro, per citare solo alcuni del passato.
DOLOMITI IN MINIATURA
Giro ad anello con partenza e arrivo a San Tomaso Agordino. Adatto alle famiglie
Questo suggestivo percorso fra le più famose Cime dei 9 sistemi dolomitici, ha il suo inizio nella frazione di Celat a San Tomaso Agordino, e si snoda per alcuni chilometri in direzione della Forcella che congiunge il territorio di San Tomaso con quello del comune contermine di Vallada Agordina.
Il progetto realizzato tra il 2017 ed il 2023 è stato promosso dal Comune di San Tomaso Agordino con il Patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, della sezione Cai di Agordo e della Proloco di San Tomaso.
Sono stati coinvolti 19 artisti da tutto il mondo che hanno scolpito 19 montagne delle Dolomiti Unesco utilizzando un blocco di roccia Dolomia della cava locale. I visitatori del sentiero tematico potranno ammirare a formato d’uomo, il Pelmo, le Tre Cime di Lavaredo, il Civetta, il Campanile di Val Montanaia, le Torri del Vajolet, l’ Antelao, El Cor, Campanil Basso del Brenta, la Tofana di Rozes e non poteva mancare la Regina delle Dolomiti, la Marmolada e molte altre opere aggiunte anno dopo anno.
Si lascia la macchina nel comodo parcheggio in piazza a San Tomaso e ci si incammina dapprima attraversando un gruppo di abitazioni, poi attraversando un suggestivo passaggio sotto una grande casa, chiamata il Vaticano, per la sua imponente mole.
Da qui si prosegue tra alcuni caratteristici tabià e vicoli per poi entrare nel bosco vero e prorio.
Il primo tratto di circa 20 minuti può risultare un pò ripido, ma passato questo tragitto il percorso si sviluppa sul piano con qualche leggero saliscendi, su strada silvopastorale.
Lungo il percorso si possono ammirare le 19 sculture con le relative note informative.
Il percorso ad anello, piacevole anche per i bambini che amano camminare, vi riporta al punto di partenza e richiede circa 3 ore, considerando le soste per ammirare le opere e le foto di rito.
Leggi la nostra news dedicata al simposio di scultura che ogni anno dà vita a nuove opere!
Scarica qui il flyer di Dolomites Rock Miniatures
Clicca qui per leggere un articolo dedicato a queste fantastiche opere a portata di mano ..e di passeggiata fra le Dolomiti Bellunesi!
Frazione di Celat – San Tomaso Agordino
Celat di San Tomaso Agordino
3 ore il giro ad anello, con soste.
Facile
TREKKING SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA
Itinerari lungo i luoghi storici della Grande Guerra
Le Dolomiti della Valle del Biois offrono vari itinerari storici per visitare e ripercorrere i luoghi, alcuni pressoché intatti, che sono stati scenario di battaglie tra le truppe austriche e quelle italiane.
Per info sui sentieri tematici della Grande Guerra visitate la pagina dedicata al Trekking Grande Guerra delle Dolomiti

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